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Benvenuto nel mio Spaces!
March 02 rieccomi!Ciao gente!!!!!!
mi davate per dispersa,vero??
..........vi è andata male anche questa volta!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
a dire il vero era una vita che volevo scrivere qualcosina sul mio blog, ma ogni volta che incominciavo poi mi passava l'ispirazione! UFFI!
....senza contare il mio povero pc che era posseduto dal demonio e mi chiudeva le pagine di internet da solo, mandando a quel paese tutti i miei sforzi....
ma ora sono tornata!!!!
beh,che dire...
sono successe tantissime cose negli ultimi mesi: SONO FELICISSIMA!!!!!
non che sia successo chissà che cosa, ma superata la crisi di dicembre/gennaio sono ritornata io: STUPIDA COME SEMPRE!!!!
e quindi sono felice!
poi oggi era una giornata FANTASTICA, BELLISSIMA, STUPENDA........ UN ASSAGGIO DI ESTATE!!!!!!!!!
Che bello, manca sempre meno..........
(Lulu, Ele, le vacanze si avvicinano!!!!!! che meta quest'anno????)
cmq...
in questi giorni sono successe un po' di cose che mi hanno fatto pensare....
mi sono resa conto di come sono importante per qualcuno e di come possa essere "forte" l'amicizia tra due persone, se è vera, anche se non ci si vede mai...
1-Venerdi scorso io e la Mari siamo uscite insieme: cocktail, 4 schifezze da mangiare, tanti ricordi... QUANTO RIDERE!!!!!
Alcune cose, di 13 anni in classe insieme, me le ero quasi dimenticate...
che bello scoprire che il tempo non cancella i ricordi più belli!
2-mercoledi era il compleanno dell'Eli, mia compagna di giochi, di avventure, di infanzia...
la persona che, in assoluto, mi conosce meglio, che mi ha visto ridere, piangere, cadere e rialzarmi..
che ha asciugato litri di lacrime..
purtroppo crescendo le nostre strade si sono un po' allontanate, ma il sms che mi ha mandato in risposta ai miei auguri di compleanno mi ha ricordato ancora una volta che la nostra amicizia è forte e sincera...
3-la "compagnia del muretto" (qualcuno in particolare)...
al riguardo potrei scrivere un poema, ma è meglio soprassedere, sennò domattina sono ancora qui.....
Alla luce di ciò, mi sento in dovere di dire a tutti, anche a chi non è stato esplicitamente nominato, una cosa:
GRAZIEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Vi voglio un bene infinito.....
E a questo elenco aggiungo una persona, che non mi sento di nominare esplicitamente, per la quale provo una sorte di odio/amore...
so che dopo aver pubblicato questo intervento mi insulterò, eppure...
mi sento in dovere di ammettere che: "nonostante su 100 volte che ti penso al giorno, 99 avrei voglia di strozzarti, la volte che rimane è quella in cui penso che sei la "cosa" più bella che mi è mai capitata... sarà difficile "rimpiazzarti".."
non è sempre vero il detto "lontano dagli occhi, lontano dal cuore"....
Cmq....
dopo questo momento di "tenerezza" ora scappo a vedere il dr. house!!!!
YUPPY, ci sono i nuovi episodi!!!!!
un mega bacione a tutti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! February 23 PERCHE' LE DONNE VANNO IN BAGNO IN GRUPPOIl grande segreto di tutte le donne rispetto ai bagni è che da bambina tua mamma ti portava in bagno, puliva la tavolozza, ne ricopriva il perimetro con la carta igienica e poi ti spiegava: 'MAI, MAI appoggiarsi sul gabinetto' e poi ti mostrava 'la posizione' che consiste nel bilanciarsi sulla tazza facendo come per sedersi ma senza che il corpo venga a contatto con la tavolozza. 'La posizione' è una delle prime lezioni di vita di una bambina, importantissima e necessaria, deve accompagnarci per il resto della vita. Ma ancora oggi, da adulte, 'la posizione' è terribilmente difficile da mantenere quando hai la vescica che sta per esplodere. Quando 'devi andare' in un bagno pubblico, ti ritrovi con una coda di donne che ti fa pensare che dentro ci sia Brad Pitt. Allora ti metti buona ad aspettare, sorridendo amabilmente alle altre che aspettano anche loro con le gambe e le braccia incrociate. È la posizione ufficiale di 'me la sto facendo addosso'. Finalmente tocca a te, ma arriva sempre la mamma con 'la bambina piccola che non può più trattenersi' e ne approfittano per passare avanti tutte e due! A quel punto controlli sotto le porte per vedere se ci sono gambe. Sono tutti occupati. Finalmente se ne apre uno e ti butti addosso alla persona che esce. Entri e ti accorgi che non c'è la chiave (non c'è mai); non importa... Appendi la borsa a un gancio sulla porta, e se non c'è (non c'è mai), ispezioni la zona, il pavimento è pieno di liquidi non ben definiti e non osi poggiarla lì, per cui te la appendi al collo ed è pesantissima, piena com'è di cose che ci hai messo dentro, la maggior parte delle quali non usi ma le tieni perché non si sa mai. Tornando alla porta... dato che non c'è la chiave, devi tenerla con una mano, mentre con l'altra ti abbassi i pantaloni e assumi 'la posizione'... AAhhhhhh... finalmente... A questo punto cominciano a tremarti le gambe... perché sei sospesa in aria, con le ginocchia piegate, i pantaloni abbassati che ti bloccano la circolazione, il braccio teso che fa forza contro la porta e una borsa di 5 chili appesa al collo. Vorresti sederti, ma non hai avuto il tempo di pulire la tazza né di coprirla con la carta, dentro di te pensi che non succederebbe nulla ma la voce di tua madre ti risuona in testa 'non sederti mai su un gabinetto pubblico!', così rimani nella 'posizione', ma per un errore di calcolo un piccolo zampillo ti schizza sulle calze!!! Sei fortunata se non ti bagni le scarpe. Mantenere 'la posizione' richiede grande concentrazione. Per allontanare dalla mente questa disgrazia, cerchi il rotolo di carta igienica maaa, cavolo...! non ce n'è...! (mai). Allora preghi il cielo che tra quei 5 chili di cianfrusaglie che hai in borsa ci sia un misero kleenex, ma per cercarlo devi lasciare andare la porta, ci pensi su un attimo, ma non hai scelta. E non appena lasci la porta, qualcuno la spinge e devi frenarla con un movimento brusco, altrimenti tutti ti vedranno semiseduta in aria con i pantaloni abbassati. NO!! Allora urli 'O-CCU-PA-TOOO!!!', continuando a spengere la porta con la mano libera, e a quel punto dai per scontato che tutte quelle che aspettano fuori abbiano sentito e adesso puoi lasciare la porta senza paura, nessuno oserà aprirla di nuovo (in questo noi donne ci rispettiamo molto) e ti rimetti a cercare il keenex, vorresti usarne un paio ma sai quanto possono tornare utili in casi come questi e ti accontenti di uno, non si sa mai. In questo preciso momento si spegne la luce automatica, ma in un cubicolo così minuscolo non sarà tanto difficile trovare l'interruttore! Riaccendi la luce con la mano del kleenex, perché l'altra sostiene i pantaloni, conti i secondi che ti restano per uscire di lì, sudando perché hai su il cappotto che non avevi dove appendere e perché in questi posti fa sempre un caldo terribile. Senza contare il bernoccolo causato dal colpo di porta, il dolore al collo per la borsa, il sudore che ti scorre sulla fronte, lo schizzo sulle calze... il ricordo di tua mamma che sarebbe vergognatissima se ti vedesse così; perché il suo culo non ha mai toccato la tavolozza di un bagno pubblico, perché davvero 'non sai quante malattie potresti prenderti qui'. Ma la debacle non è finita... sei esausta, quando ti metti in piedi non senti più le gambe, ti rivesti velocemente e soprattutto tiri lo sciacquone! Se non funziona preferiresti non uscire più da quel bagno, che vergogna! Finalmente vai al lavandino. È tutto pieno di acqua e non puoi appoggiare la borsa, te la appendi alla spalla, non capisci come funziona il rubinetto con i sensori automatici e tocchi tutto finché riesci finalmente a lavarti le mani in una posizione da gobbo di Notredame per non far cadere la borsa nel lavandino; l'asciugamani è così scarso che finisci per asciugarti le mani nei pantaloni, perché non vuoi sprecare un altro kleenex per questo! Esci passando accanto a tutte le altre donne che ancora aspettano con le gambe incrociate e in quei momenti non riesci a sorridere spontaneamente, cosciente del fatto che hai passato un'eternità là dentro. Sei fortunata se non esci con un pezzo di carta igienica attaccato alla scarpa o peggio ancora con la cerniera abbassata! Esci e vedi il tuo ragazzo che è già uscito dal bagno da un pezzo e gli è rimasto perfino il tempo di leggere Guerra e Pace mentre ti aspettava. 'Perché ci hai messo tanto?' ti chiede irritato. 'C'era molta coda' ti limiti a rispondere. E questo è il motivo per cui noi donne andiamo in bagno in gruppo, per solidarietà, perché una ti tiene la borsa e il cappotto, l'altra ti tiene la porta e l'altra ti passa il kleenex da sotto la porta; così è molto più semplice e veloce perché tu devi concentrarti solo nel mantenere 'la posizione'. E la dignità. Questo è dedicato alle donne di tutto il mondo che hanno usato un bagno pubblico e a voi uomini, perché capiate come mai ci stiamo tanto. December 16 .....una domanda mi sorge spontanea in questi giorni:
PERCHE'?
Perchè la vita è cosi strana???
mi sento strana in questo periodo...
come una foglia trasportata dal vento..
vorrei andare in mille posti, così, come il mio pensiero in un attimo riesce ad attraversare il mondo, percorrere chilometri per raggiungere una meta...
un ricordo...
una persona...
però quel vento mi porta via...
lontana dai miei sogni...
a volte mi chiedo: ma io qui, che ci sto a fare?????
che senso ha tutto questo???
e intanto mi vengono in mente le parole del liga:
Perché ci dovrà essere un motivo o no? Perché? Forse la vita la capisce chi è più pratico.
perchè io è un periodo che non la capisco troppo...
e chi mi è vicino lo sa.
cioè, io lo so che tutto quello che ci accade ha un senso, ma io in questo momento proprio non riesco a trovare un perchè a tutto ciò che mi è capitato quest'anno!
(e si avvicina il 31 dicembre, giorno in cui bisognerà fare il bilancio dei 12 mesi appena trascorsi... e saranno dolori!!!!!
ne sono successe troppe, e tutte insieme!!!!!!
PERCHE'????
se c'è una cosa che ho imparato in 20 anni di vita è questa: alla fine le cose vanno sempre per il meglio...
però, nel mentre in cui mi accadevano, mi rendevo conto che c'era un perchè e che, anche se era doloroso sopportare gli eventi stando a guardare "impotenti", quasi ad essere spettatori della propria vita, alla fine andava delineandosi un futuro migliore!
(miiiiii, che italiano!
beh, perchè io ora quel futuro non lo vedo????????
io ero convinta che le cose stessero andando già per il meglio.....
E ADESSO???????
e mo che si fa?????????????????
(.... si accettano consigli.......)
December 08 momento di malinconiaSoundtrack: Moulin Rouge Your Song - Ewan MacGregor My gift is my song And this one's for you And you can tell everybody That this is your song It maybe quite simple But now that it's done Hope you don't mind I hope you don't mind That I put down in words How wonderful life is now you're in the world Sat on the roof And I kicked off the moss Well some of the verses well They got me quite cross But the sun's been kind While I wrote this song It's for people like you that Keep it turned on So excuse me for forgetting But these things I do You see I've forgotten If they're green or they're blue Anyway the thing is what I really mean Yours are the sweetest eyes I've ever seen (Allesandro- opera) And you can tell everybody This is your song It may be quite simple But now that it's done I hope you don't mind I hope you don't mind that I put down in words How wonderful life is now you're in the world I hope you don't mind I hope you don't mind that I put down in words How wonderful life is now you're in the world December 05 HO IMPARATOHO IMPARATO CHE QUALSIASI COSA ACCADA, O PER QUANTO L'OGGI SEMBRI INSOPPORTABILMENTE BRUTTO,
LA VITA VA SEMPRE AVANTI E IL DOMANI SARA' MIGLIORE.
HO IMPARATO CHE SI PUO' CAPIRE MOLTO DI UNA PERSONA DALLA MANIERA IN CUI AFFRONTA QUESTE TRE COSE:
UNA GIORNATA PIOVOSA,
LA PERDITA DI UN BAGAGLIO,
L'INTRICO DELLE LUCI DELL'ALBERO DI NATALE.
HO IMPARATO, A PROPOSITO DELLA RELAZIONE CON I PROPRI GENIRORI,
CHE CI MANCHERANNO QUANDO SARANNO USCITI DALLA NOSTRA VITA.
HO IMPARATO CHE SEMPLICEMENTE SOPRAVVIVERE, E' DIVERSO DA VIVERE.
HO IMPARATO CHE LA VITA QUALCHE VOLTA CONSENTE UNA SECONDA CHANCE.
HO IMPARATO CHE NON SI PUO' AFFRONTARE LA VITA CON I GUANTONI DA BASEBALL SU ENTRAMBE LE MANI:
SI HA SEMPRE BISOGNO DI GETTARE QUALCOSA DIETRO LE SPALLE.
HO IMPARATO CHE OGNI VOLTA CHE PRENDO UNA DECISIONE COL CUORE,
GENERALMENTE FACCIO LA SCELTA GIUSTA.
HO IMPARATO CHE ANCHE QUANDO NON STO BENE, NON DEVO RESTARE SOLA.
HO IMPARATO CHE OGNI GIORNO SI DOVREBBE USCIRE ED AVERE CONTATTI CON QUALCUNO.
LE PERSONE GRADISCONO MOLTO UN ABBRACCIO,
O ANCHE SEMPLICEMENTE UNA PACCA SULLE SPALLE.
HO IMPARATO E HO ANCORA MOLTO DA IMPARARE.
HO IMPARATO CHE LE PERSONE DIMENTICHERANNO QUANTO DETTO, QUANTO FATTO,
MA NON DIMENTICHERANNO MAI COME LE HAI FATTE SENTIRE. claudietta |
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